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Opportunità dall’Unione Europea per la promozione della Cultura. PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Esposito   
Lunedì 18 Maggio 2009 14:26

Il 12 dicembre 2006 il Parlamento Europeo ha istituito il Programma “Cultura 2007-2013”, uno strumento di finanziamento e di programmazione per la cooperazione culturale, a valere dal 1 gennaio 2007 al 31 dicembre 2013, gestito dall’Agenzia Esecutiva per l’Istruzione e la Cultura e l’Audiovisivo (EACEA - non disponibile in Italiano) sotto la supervisione della DG “Istruzione e Cultura” della Commissione Europea.

Un budget totale di 400 milioni di Euro è messo a disposizione per sviluppare la cooperazione culturale transnazionale tra gli operatori culturali dei paesi dell'Unione europea o dei paesi terzi che partecipano al Programma.

Il Programma “Cultura” si propone in sintesi di sostenere le azioni di cooperazione culturale degli organismi europei attivi nel settore culturale e di raccogliere e diffondere l'informazione nel campo culturale anche al fine di contribuire allo sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto della loro diversità. Ugualmente, il Programma mira a sostenere ed incoraggiare la cooperazione fra gli Stati membri e i paesi terzi, e tutti gli sforzi atti a garantire l’accesso del maggior numero possibile di persone alla cultura, all'arte, al dialogo interculturale e alla conoscenza.

Questo nuovo strumento segue il Programma “Cultura 2000”, che copriva il periodo 2000-2006, ed è allo stesso tempo più completo, più aperto e più semplice da utilizzare.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 18 Maggio 2009 14:36 )
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Primavera PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Celentano   
Venerdì 27 Febbraio 2009 17:33
Teatro Politeama a Lamezia

NESSUN ANNIVERSARIO

Stamattina, amici,vorrei che sventolasse la bandiera:
nessun anniversario: è primavera.
(Franco Costabile)

Abbiamo trascorso l’inverno preoccupati  dal fatto che  Lamezia non avesse una “casa” della cultura, un Teatro, e che presentasse pochissimi altri luoghi di aggregazione. Insomma, una città afona “culturalmente”, pigra, nella quale i pochi eventi sono male comunicati e peggio organizzati, con il rischio di fermentare l’idea snobistica e opportunistica della cultura per pochi. Lamezia tagliata fuori dal circuito musicale, teatrale, senza un cinema, appiattita e poco vivace. Il solo Teatro Umberto incapace di soddisfare una popolazione di ottantamila abitanti. 

Ci siamo svegliati dal letargo di questo lungo inverno con una piacevolissima notizia, la riapertura del Politeama, storico teatro cittadino, chiuso ormai da tempo immemore.  L’apertura di questa nuova stagione teatrale affidata a un solidissimo attore come Luca Zingaretti e un cartellone interessante, che vedrà tra gli altri di scena Tullio Solenghi, Lunetta Savino e tanti altri “piccoli, raffinati spettacoli di qualità”, come li ha definiti il direttore artistico dello stabile Angela Dal Piaz.  

Il Politeama fa rivivere, alimenta,  una speranza di apertura e crescita per la nostra Città; fa rivivere, inoltre, il quartiere di Sambiase, che a onor del vero è già un centro propositivo culturale di Lamezia,che non a caso  il quartiere di Franco Costabile. All’Amministrazione Comunale  il compito di intitolare il “nuovo” teatro al Poeta, le sue parole in questo caso ci sembrano quanto mai appropriate.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 28 Febbraio 2009 09:26 )
 
POP ART LAMEZIA 2008 - Il canto libero di Pasquale Maria Cerra PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Celentano   
Giovedì 27 Novembre 2008 10:26

a cura di Maria Rosaria Gallo

Sul finire di Novembre un tempo ad Atene avevano luogo le feste Dionisiache: feste chiassose ed orgiastiche, a volte selvagge, in cui uno stuolo invasato di donne e fanciulle dai corpi ornati di serpi, agitando aste appuntite e fiaccole vivamente lucenti, sfilavano in una processione acrobatica accompagnate da tamburelli e flauti e venivano a infrangere la quieta morte della città, a spossessare le  coscienze, sacrificando un caprone e cantando inno a Dioniso con l’urlo ossessivo Evoè, Evoè … viva lui.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 27 Novembre 2008 11:27 )
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Il Miraggio della Dolce Vita PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Celentano   
Martedì 24 Febbraio 2009 16:33

Resoconto di tre anni vissuti in Italia da parte di una giornalista britannica:

Lisa Hilton, The Spectator

Raccontate a qualcuno che vi siete trasferiti dall'Italia a Londra e sarete oggetto di compassione. "Oh, poverina", vi dirà, "e non ti dispiace?". Poi ricomincerà a raccontare di quella graziosa trattoria a Lucca, dei dipinti di Piero della Francesca o dell'uso ripetuto della parola "bella". tutte le persone con cui parlo mi raccontano della loro Italia, un paese mitico e incantevole dove le logge sono baciate dal sole e le giovani contadine stendono la pasta sui gradini di casa nei borghi medievali.
Non vorrei deluderli, ma dopo tre anni a Milano mi sento in dovere di informarli che la dolce vita ormai è credibile quasi quanto i capelli finti di Silvio Berlusconi. Ogni volta che vedo l'ennesima rivista patinata descrivere un altro meraviglioso angolo del Belpaese, sono colta dall'irrestistibile impulso di ficcarglielo dove il sole della Toscana non batte.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Febbraio 2009 18:43 )
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Immigrati, le nuove politiche di accoglienza e integrazione PDF Stampa E-mail
Scritto da C.M. da ARCI   
Mercoledì 19 Novembre 2008 08:12
Lamezia, Presentata l'agenda di Arci e Magistratura democratica
E' stata realizzata in collaborazione con Magistratura democratica l'Agenda migranti dell'Arci che è stata presentata ieri mattina al liceo classico "Fiorentino" guidato dal preside Gaetano Pucci.
Il documento offre l'opportunità di conoscere meglio la realtà dell'immigrazione in un Paese come il nostro divenuto l'eldorado, la terra promessa per molti popoli del Mediterraneo e dell'Est europeo.
Ad introdurre l'assemblea con gli studenti dell'istituto è stato Antonio Scaramuzzino, del settore Immigrazione dell'Arci che ha rimarcato come la parola "Clandestino" non venga più usata da agenzie e altri organi di informazione e sostituita con "Rifugiato" o "Richiedente asilo".
Tonino Barberio dell'Arci ha ricordato che nel 2007 gli stranieri più colpiti da atti razzisti sono stati Rom, Sinti e rumeni. Gruppi etnici molto esposti anche per la debolezza dei minori. Sempre nell'ultimo anno si sono iscritti nelle nostre scuole circa 500 mila alunni immigrati.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 27 Novembre 2008 01:14 )
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